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LA
LUNGA STORIA DI UNA STIRPE COMITALE I CONTI GUIDI Una storia della grande famiglia comitale dei conti Guidi che voglia rispondere ai principali interrogativi dell’odierna ricerca sulla nobiltà medievale è ancora tutta da scrivere. Al tempo stesso, sia l’ampia mole di studi promossi nel corso degli ultimi decenni su un gran numero di aspetti della storia guidinga sia una serie di indagini recenti, alcune delle quali tuttora in corso, rendono possibile una riflessione ed un primo tentativo di sintesi che il convegno di Modigliana e Poppi si è appunto proposto di sollecitare. Gli interventi previsti durante le quattro giornate non hanno, evidentemente, la pretesa di esaurire un tema così ampio e complesso come quello della vicenda di questa grande famiglia comitale che costituì una realtà politica, istituzionale, economica e culturale di prim’ordine in quell’ampia area compresa tra la Toscana e la Romagna tra il ix ed il xv secolo. Ma gli studiosi ed i ricercatori che si sono dati appuntamento per questo incontro, sottoporrano ad una serie di analisi puntuali momenti, temi, fenomeni e costanti della storia di questo dominio, dalla sua massima espansione fino al frazionamento territoriale speculare alla progressiva perdita di coesione tra i lignaggi guidinghi. Sarà così possibile, dopo una riflessione generale sulla storiografia e sulle testimonianze concernenti i conti Guidi, seguire le vicende dell’organizzazione e della vita delle loro signorie, dei loro poteri territoriali, nei rapporti con le comunità, nell’esercizio della giustizia e nel contesto di una sempre più presente attività economica. Grande potenza che oggi definiremmo interregionale, i Guidi seppero a lungo creare e mantenere relazioni diplomatiche con tutte le realtà istituzionali sia circostanti che nel contesto italiano: un ambito allargato che permise loro anche aperture in diversi settori della vita culturale, artistica i cui segni sono spesso giunti fino ai giorni nostri.
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