2 GIUGNO. FESTA DELLA REPUBBLICA

Il 2 giugno 1946,  il Popolo Italiano sceglie con il referendum il proprio futuro istituzionale, nasce così la NS.  REPUBBLICA. Figlia di quella nascita è la Costituzione Repubblicana che da allora ci accompagna e ci guida.
Nel celebrare questa ricorrenza è assolutamente
doveroso ricordare alcuni articoli della Costituzione interrogandoci
quanto ognuno di Noi li persegua condivida ed osservi :
art. 2 : ” la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili
dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si
svolge la sua personalità e richiede l’ adempimento dei doveri
inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale ” . Stupendo,
i diritti, i doveri, inviolabili, inderogabili.
art. 52 : ” la difesa della Patria è sacro dovere del
Cittadino… l’ ordinamento delle forze armate si informa allo
spirito democratico della Repubblica “
Sacro perché  il suo adempimento in – tempo di guerra – può condurre
al sacrificio della propria vita ma lo voglio intendere in modo più
estensivo, ovvero  l’adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica, sociale, tra cui anche la difesa dei
confini dello Stato, così come in modo estensivo deve essere intesa la
Patria, non solo come territorio nazionale, ma anche e soprattutto
come patrimonio comune di cultura e valori, storia e tradizioni,
paesaggio e ambiente, arti e scienze, ordinamento istituzionale e
giuridico che trovano tutti riconoscimento nella Costituzione, una
Comunità unita, un Popolo unito che insieme guardano al futuro.
Quindi oggi è “la festa” di tutti i cittadini, sia singolarmente sia
nelle loro formazioni sociali.
Purtroppo la pandemia anche quest’anno
ci ha costretto a limitare le celebrazioni ma mi è sembrato giusto
accogliere l’invito della delegazione dei ” bersaglieri Aretini in
concedo ” di festeggiare oggi, nel salone delle feste del castello dei
Conti guidi a Poppi,  il Ns. Concittadino Baldrati Romano, bersagliere
fin dal 1956 al quale è stato consegnato dall’Associazione un
attestato di benemerenza. 
La cerimonia, pur nel rispetto delle
normative di sicurezza e prevenzione è ben riuscita ed ha avuto
momenti di forti emozioni, l’ingresso al castello con il trombettiere
che intonava il celebre brano della fanfara -flick/flock con il
gonfalone del Comune e il labaro del sodalizio, le autorità civili e
militari, una rappresentanza del corpo in divisa con il famosissimo
cappello piumato e ovviamente Romano  nonostante i suoi 91 anni.
In fondo Romano rappresentava in quel momento le Forze armate a cui la
Costituzione affida la difesa della Patria, ma anche il Cittadino che
come tanti Cittadini ha adempiuto nella sua vita ai doveri
inderogabili di solidarietà politica economica sociale. Il Ns. inno
nazionale, da tutti cantato ha aggiunto altre emozioni così come gli
onori al Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, capo
dello Stato che rappresenta l’ Unità Nazionale nonché capo delle Forze
armate.
Ma il momento di più alta commozione è stato quando la tromba
ha intonato il silenzio con il minuto di raccoglimento dedicato a
tutte le vittime civili e militari per gli orrori delle guerre al
quale abbiamo unito in  un fraterno abbraccio un pensiero affettuoso
per ricordare il brigadiere capo dei Carabinieri Forestali Giuseppe
Betti venuto a mancare in questi giorni, un Servitore dello Stato che
purtroppo come tanti ha sacrificato la propria vita nella battaglia
contro il coronavirus COVID-19, quel terribile nemico che stiamo tutti
quotidianamente combattendo e insieme ce la faremo.
Grazie dal profondo del cuore.
Viva la Repubblica, viva l’Italia
Il SINDACO
Carlo Toni

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