LETTERA APERTA AI CITTADINI DI POPPI

Lettera per mancanza Segretario comunale

 

Buonasera carissimi Concittadini,

è giunto il momento di rendere pubblico il fatto che interessa in modo
determinante la vita amministrativa del Ns. Comune, “uno dei Borghi
più belli d’Italia” e riguarda il perdurare dell’assenza del
segretario comunale, figura fondamentale e necessaria, secondo le
vigenti normative, per lo svolgimento di tutte le attività che mi ha
costretto ad inviare la lettera che di seguito leggerete ai massimi
Rappresentanti delle Istituzioni della Repubblica Italiana dal Sig.
Presidente Onorevole Sergio Mattarella al Sig. Presidente del
Consiglio Proff. Mario Draghi a Ministri Presidenti Prefetti
Rappresentanti di forze politiche per arrivare ai Capigruppo
Consiliari di maggioranza e minoranza, rispettivamente Luciano Pancini
e Davide Marri.

 

Non sopporto più l’idea di dover rivolgermi
raccomandandomi a Segretari comunali di Comuni limitrofi ogni qual
volta si deve riunire la Giunta o il Consiglio per deliberare atti che
sono necessari e indispensabili per poter amministrare, dato che la
delibera è l’unico modo che abbiamo per tradurre in fatti e azioni
concrete  le volontà dell’Amministrazione e questa è inefficace  se
non ha il visto del Segretario.

Il comune è l’Istituzione più vicina
ai Cittadini, lo dice la Ns. Costituzione Repubblicana e come tale ha
una sua propria e legittima dignità e questa non può essere limitata
da mancanze e impedimenti burocratici che ne impediscono la piena
autonomia per riforme incomplete e assenza di provvedimenti risolutivi
da parte dello Stato centrale.

Ringrazio pubblicamente i segretari
Dott. Liberto e Dott. Cocchiarella che grazie alla loro disponibilità
hanno consentito di svolgere i lavori della Giunta esecutiva negli
ultimi due mesi ma per quando sopra detto non sono più disponibile

a elemosinare una presenza  per un qualcosa che è un diritto di ogni
Municipio, dal più grande Roma con quasi 3.000,000 di abitanti al più
piccolo Morterone in Lombardia con i suoi 33 abitanti.

E’ la dignità di essere l’ISTITUZIONE COMUNE. e questa non può essere
disattesa. Il Paese tutto è impegnato in una dura ripartenza, la
pandemia ha prodotto una drammatica crisi sanitaria sociale economica
che dobbiamo tutti insieme superare e lo Stato centrale ha il dovere
di non dimenticarsi dei territori e delle Comunità che ci vivono.

Spero vivamente di ottenere risposte in assenza delle quali sono
disposto a trarne le conseguenze.

Il SINDACO
Carlo Toni