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BADIA PRATAGLIA

BADIA PRATAGLIA

Da un’antica tradizione di ospitalità, una moderna stazione climatica nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

http://badiaprataglia.net

Situata tra Toscana ed Emilia-Romagna vicino al valico dei Mandrioli, ha un’altitudine media di 850 m. slm. I monti alle spalle del paese sono rivestiti di un’esuberante vegetazione di abeti, faggi, querce, castagni e da una grandissima varietà di erbe.

La sua antica tradizione di ospitalità è oggi rinvigorita da quando il suo territorio è stato interamente compreso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Turisti e villeggianti animano ormai in ogni momento dell’anno i suoi borghi prendendo alloggio nei numerosi alberghi, pensioni, colonie, b&b e case per ferie.

Badia Prataglia è costituita da un raggruppamento di piccoli villaggi detti “castelletti”, ognuno con un proprio nome e identità.

Le origini di Badia Prataglia risalgono a prima dell’anno Mille, fondata dai monaci benedettini provenienti da Montecassino. Testimonianza di ciò la splendida Abbazia tutt’oggi in ottimo stato di conservazione. Dalla carta di fondazione dell’Abbazia sappiamo che buona parte del territorio appartenuto ai monaci era coperto da alta vegetazione. Qui come a Camaldoli, la foresta era ornamento e difesa (1442 ettari, di poco inferiore a quella di Camaldoli). La ricca foresta ha sempre favorito la lavorazione del legno. Per secoli i boscaioli di Badia Prataglia hanno provveduto all’abbattimento, alla squadratura e segatura dei tronchi che poi trasportavano davanti alle botteghe artigiane per la stagionatura. Dapprima la lavorazione del legno era un lavoro stagionale. Oggi, nonostante l’industrializzazione, una produzione di oggetti artigianali di ottima fattura testimonia una profonda cultura e il sentimento di questa gente per la loro terra.

 

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