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San Lorenzo a Sala: un segno di pace.

Già il “casale di Sala” era compreso tra i possessi che l’imperatore Federigo II confermò con diploma nell’anno 1020 come proprietà dei Conti Guidi.

Forse non tutti sanno che il complesso edilizio che comprende anche la chiesa di San Lorenzo a Sala, pur essendo nel Comune di Poppi, appartiene alla Diocesi di Fiesole che in Casentino comprende anche i Comuni di Pratovecchio Stia, Montemignaio, Castel San Niccolò e parte dello stesso Poppi.

Siamo esattamente nel Piviere di Romena che, secondo la giurisdizione ecclesiastica, rappresenta una circoscrizione ma con la caratteristica di non coincidere con i confini amministrativi dei singoli comuni.  Quindi, Fiesole – Romena – Poppi.

Domenica 14 aprile 2019, alla presenza del vescovo di Fiesole S.E. Mario Meini, è stata riconsegnata al culto la chiesa di San Lorenzo dopo l’incendio che nel 2002 aveva interessato il tetto i cui danni ne avevano causato l’inagibilità.

Tale fatto costrinse ad abbandonare il sacro edificio in attesa dei lavori di recupero. Nel 2008, per volontà dell’Amministrazione comunale di Poppi, iniziava un lungo cammino per trovare una soluzione al degrado che interessava la chiesa e l’adiacente canonica con le relative abitazioni. Fu aperta una trattativa con la Diocesi di Fiesole, proprietaria del complesso edilizio, che con l’aiuto determinante della Regione Toscana, attraverso la società “Arezzo Casa” (società pubblica che gestisce per conto dei comuni della provincia l’edilizia popolare), consentì la stipula di una convenzione che prevedeva il restauro della chiesa ma al tempo stesso il trasferimento al Comune di Poppi delle abitazioni contigue alla canonica al fine di realizzare 7 appartamenti da destinarsi ad edilizia popolare.

Con un investimento di oltre 1.000.000 di euro, a seguito degli interventi di risanamento e ristrutturazione iniziati nel 2016, l’impegno sottoscritto con la convenzione oggi è stato onorato.

Alcune considerazioni:

1 –  L’intervento ha permesso di recuperare un patrimonio edilizio storico/culturale/architettonico/paesaggistico che il degrado stava

distruggendo privandoci di quel valore intrinseco di appartenenza

profondamente e intimamente legato al nostro “comune sentire”.

2 –  Realizzazione attraverso un sapiente lavoro di restauro di 7

appartamenti da destinarsi al bisogno abitativo.

3 –  Rigenerazione intorno alla chiesa di una Comunità che non si era

rassegnata a perdere quel luogo fortemente identitario dove riscoprire

le proprie radici e le proprie tradizioni attraverso il perseguimento

del messaggio cristiano di fratellanza in quello spirito solidale che

nasce dalla condivisione di valori positivi.

4 –  Non possono e non devono mancare i ringraziamenti:

  • Al Comune di Poppi
  • Alla Diocesi di Fiesole
  • Alla Regione Toscana
  • Alla società “Arezzo Casa”
  • Ai progettisti e direttori lavori Arch. Roberta Fabbrini e Geom. Stefano Paggetti
  • Alle Ditte che hanno lavorato, in particolare la Ditta Nigro di Prato
  • Ai Frati Cappuccini di Ponte a Poppi
  • Ai cittadini/parrocchiani di Sala che hanno prestato volontariamente il loro lavoro
  • A Don Enzo Ghirelli, animatore instancabile del percorso di recupero

prematuramente scomparso ma che dal Cielo ha inviato la Sua benedizione

  • A Tutti coloro che, insieme a me, hanno portato un ramoscello di ulivo

perché nel momento in cui una Comunità rinasce intorno ai sacri

valori di fratellanza possa trasmettere agli uomini un messaggio di

Pace, quel segno che nasce dai cuori, quel segno di Speranza di Vita

di Amore.

 

Il sindaco

Carlo TONI