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UN BAGNO FUORI STAGIONE

A seguito di un precedente post del 5 agosto (dal titolo “Date a Cesare quel che è di Cesare”), il 17 ottobre (post dal titolo “Quel che il sindaco si aspettava“), ritornavo sul tema della ormai nota questione riguardante la così detta “piscina di Certomondo” che, più propriamente,  è invece una particolare vasca per riabilitazione sanitaria a fini motori.

Stamani, di prima ora, mi sono presentato in loco. Avevo portato con me un vecchio costume da bagno al quale sono particolarmente affezionato per il ricordo dei bei tempi di quando, come tante famiglie casentinesi, a bordo della mitica Fiat 600, andavamo al mare, ovviamente a Cesenatico.

Pronto per un tuffo a bordo vasca mi sono istintivamente trattenuto. Mi sono accorto che… non c’era l’acqua… E subito mi è tornata in mente la divertente scenetta di fantozziana memoria: il tuffo a Capri in una piscina vuota.

Scusate la velata ironia; non è che il sindaco è diventato improvvisamente un goliardico giocherellone. Ho solo verificato quello che mi era stato comunicato, ovvero una data, 15 novembre, ma poteva essere allora anche il 15 dicembre o il 15 gennaio ecc. ecc.

Nessuno avrebbe avuto niente da obbiettare su un impegno preso.

Anche da questo episodio traggo una morale – ovvero – nel considerare la vita di ognuno di noi come tante esperienze quotidiane scandite dal tempo che passa. A volte ci si arrabbia (vedi post del 5 agosto), a volte si spera (vedi post del 17 ottobre), a volte si rimane delusi dalle persone e dagli avvenimenti (vedi post odierno). Ma non ci si arrende mai.

Vediamo se qualcuno risponderà.

Il sindaco / Carlo TONI